
Vi capita mai di entrare in un appartamento e assaporare una sensazione di rilassatezza? Credo proprio che anche inconsciamente, vi sia capitato.
Sono i colori a darvi questa sensazione: i colori delle pareti, i colori dei mobili, dei pavimenti….delle luci!
Da considerare come punto fermo della progettazione degli interni, non vi sono colori che possono essere abbinati a dei locali, in quanto ambiente può avere tutti i colori dell’arcobaleno e oltre; la scelta ovviamente, è dettata dal proprio animo, da quale sia l’obbiettivo da raggiungere.
Per questo ad esempio, ci possiamo ritrovare ad impiegare il tanto amato legno wengè (in voga negli ultimi due anni) in una camera da letto, ed un noce in cucina! Oppure una cucina arancione o senape, o una parete verde in camera da letto ribadita in un bagno o in un soggiorno.
E questo mi porta a sostenere, che non esiste un manuale del colore associato all’ambiente: ma vi sono però ambienti che si modellano in base ai colori.

E Quindi perché non provare a dare un po’ di movimento e vivacità, lasciando bianche tre pareti di una camera da letto, e colorando la quarta di arancione ed inserirvi un letto in wengè? Oppure con un letto wengè su sfondo bianco, un mobile bordeaux? Il risultato sarà molto gradevole alla vista, con un tocco di eleganza e minimalità.
L’ingresso rappresenta un importante banco di prova: in quanto, è di forte impatto su qualsivoglia ospite possa varcare la soglia di casa: premesso che ogni nucleo abitativo è a se, non impiegherei prima di tutti uno specchio come spesso vedo fare, e cercherei quando possibile di nascondere il porta abiti dentro un mobile. Detto questo, i colori da utilizzare possono essere di due generi: o molto molto forti, e quindi dei pastello tipo rosa o azzurrino, che tanto bene si sposano con un’arte povera, ma che strizza l’occhio anche al più classico del moderno; oppure il classico giallino smorto beige, che tanto piace quando non si vuole utilizzare il bianco e non si ha il coraggio di osare. E invece io darei importanza all’ingresso, perché è il vero impatto della casa. E allora diamo vita a questo spazio con un colore molto più ricercato come uno spatolato colorato ocra, aiutato ad emergere con faretti e luci puntuali, che cercano di dare vita alle venature che la sapiente mano umana ha realizzato.
Perché saranno le luci ad aiutarci: saranno loro che animeranno le mura tinteggiate o spatolate e comunque trattate. E non abbiate timore ad illuminarle dal basso verso l’alto o viceversa, con l’aiuto di faretti o lampade poste in maniera puntuale.

E la cucina? E il bagno?
I due locali living per eccellenza della casa, li lascerei abbastanza neutri, in quanto i protagonisti indiscussi sono i rivestimenti con i loro colori quando aggressivi, quando tenui, quando effetto minimal, e l’arredo inteso arredo bagno e sanitari per il bagno, pensili e base per la cucina. Quindi il nostro obbiettivo sarà quello di dare una cornice di colore alle essenze del legno e ai colori dei rivestimenti/pavimenti. Quindi potremmo accettare un colore bianco per il bagno, dove nella stragrande maggioranza dei casi, le pareti sono interamente rivestite fino ad almeno un altezza di due metri: per poi giocare molto con le luci.
La cucina invece, può dare il via ad una scelta di colori: in quanto è oramai prassi abbandonare il vecchio ideale del rivestimento sui quattro lati, per ricoprire solo la parete attrezzata. Ed è per questo, che mi sentirei in grado di “colorare” le pareti nude, una volta acquisita la giusta essenza della cucina.
Un capitolo a parte, sarà dedicato agli elementi aggettanti: gli ostacoli che arredano.
viaUn universo di colori ed essenze – Concepts & Contents.