Risparmia sulla ristrutturaizione e la costruzione

23 11 2009

La nostra IMPRESA di artigiani esperti ha un nuovo blog in collaborzione con

l’ Architettorisponde con ottime offerte per quanto riguarda

la ristrutturazione del tuo appartamento a prezzi davvero contenuti.

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ristrutturazioniecostruzioni.wordpress.com

RistrutturazionieCostruzioni ha un esperienza ventennale a partire dalla progettazione sino ad arrivare all’imbiancatura della casa.

E’ composta da artigiani che svoglono lavori professionali alla “vecchia maniera”, quindi con professionalità, dando la possibilità a privati ed aziende di appoggiarsi a delle persone competenti, che offrono tutti i servizi per la costruzione e la ristrutturazione in modo veloce ed economico, ottenendo un lavoro fatto chiavi in mano e durevole nel tempo, per la sua qualità

Come operiamo:

  • Non prendiamo squadre esterne o diamo lavori in subappalto,
  • Non abbiamo intermediari e si  risparmia denaro e tempo perché la nostra organizzazione permette nel termine stabilito di finire i lavoro, con stima di tempo data in anticipo e precisione, chiavi in mano e prezzi alla portata di tutti ma solo con lavori di altissima qualità.
  • Offriamo una consulenza gratuita e senza impegno per sapere come sbrigare pratiche amministrative qual’ora venga richiesto, e per conoscere come lavoriamo.

Quali sono i servizi:

I servizi sono descritti in questa pagina

Le nostre offerte quì

Come funziona

Il primo contatto avviene attraverso il sito, mandate in fondo a questa pagina nel form una richiesta di preventivo, senza impegno vi risponderemo nell’arco massimo di tempo di 2 ore con un preventivo indicativo ma che rientri con tutti i costi compresi.

(se avete urgenza lasciare recapito e sarete ricontattati a breve)

Se il preventivo è di vostro gradimento ci accorderemo per un sopralluogo senza impegno, dove discuteremo il dafarsi, tempi e modi.

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Isolare termicamente « La casa come la desideri tu!

3 10 2009

Isolare termicamente

Un buon isolamento è l’intervento più efficace ed essenziale per riuscire a ridurre i consumi energetici riuscendo ad arrivare prossimi al consumo zero.

La scelta dei materiali isolanti incide notevolmente sulla qualità dell’ambiente costruito e grava ancor più pesantemente sul piano dei costi energetici ad essi correlati.

Purtroppo la grande carenza culturale e la grande quanto diffusa incompetenza e superficialità proget
tuale, realizzativa e direttiva ci portano a realizzare ancora oggi nuovi edifici che bruciano gran parte dei nostri soldi per riscaldarli e raffrescarli.

Ma vediamo ora quali sono i parametri che bisogna rispettare per costruire in modo saggio e conveniente.File0003-Controparete

L’involucro edilizio tradizionale disperde energia per il:

* 10-15% dal tetto;

* 20-25% dalle pareti;

* 5-6% dalle fondazioni o cantine;

* 20-25% dalle finestre;

* 20-30% dall’apertura di porte e finestre a scopo di ricambio aria;

* 10-12% dai gas di combustione degli impianti termici.

Ecco quindi come deve essere impostato l’organigramma del progetto:

1. Soddisfare le esigenze (energetiche ed architettoniche) del committente quindi sapere se vuole un edificio di classe energetica C (minimo di legge), B, A, un edificio passivo oppure un edificio a consumo zero.

2. Decidere con il committente se vuole un edificio realizzato con materiali bioedili oppure no.

3. Progettare una struttura il più possibile compatta mantenendo valori dati dal rapporto Superficie/Volume minori a 0,6.

4. Prevedere il minor numero possibile di aperture (porte e finestre) verso nord (dove possibile) senza compromettere quella che è l’architettura dell’ambiente che ci circonda.

5. Prevedere sempre sistemi di ombreggiamento al sole (naturali o artificiali) sulle pareti Est, Sud e Ovest.

6. Isolare l’involucro edilizio sempre dall’esterno (quando possibile) in modo da ottenere i parametri richiesti dalla classe energetica prescelta.

7. Eliminare la maggior parte dei ponti termici.

8. Installare serramenti che garantiscano l’isolamento termico, acustico e tenuta all’aria richiesti per raggiungere la classe energetica prescelta.

9. Riduzione al minimo di materiali dannosi per l’ambiente e l’aria di casa

10. Prevedere la ventilazione degli ambienti, importantissima per garantire il giusto ricambio d’aria e mantenere un elevato confort abitativo.

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Pianifica l’arredamento di casa tua con PlanningWiz3 | myTechnology

17 09 2009

PlanningWiz3

Ci sono diverse soluzioni per disegnare una piantina della propria casa e decidere come arredarlo, molte di queste si basano su software più o meno professionali a volte anche complessi da utilizzare.

PlanningWiz3 permette di fare tutto ciò gratuitamente e direttamente online, senza necessità d’installare alcun software. Ho provato ad utilizzarlo un pochino, e devo dire che è ben realizzato: molto pratico, non è troppo complesso tirare le pareti del locale o del piano, ed in poco tempo si capisce come inserire il pavimento e tutto quanto riguarda l’arredamento.

Le pecche della piattaforma risiedono nel database poco fornito, ma comunque sufficiente per delineare una linea di massima sul come disporre i mobili e quant’altro e capire di conseguenza lo spazio che ci rimane intorno. Altra nota è la mancanza del supporto per una visione in 3D, ma del resto essendo totalmente online non voglio chiedere troppo.

E’ possibile cominciare a disegnare anche senza alcuna registrazione, registrandovi però avrete la possibilità di salvare i vostri lavori.

http://www.mytechnology.eu/2009/03/13/pianifica-larredamento-di-casa-tua-con-planningwiz3/

viaPianifica l’arredamento di casa tua con PlanningWiz3 | myTechnology.

MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA !!
formaggi, ricotte…

http://mozzarelladibufalacampana.wordpress.com/





STOSA CUCINE un rapporto qualità/prezzo meraviglioso

13 09 2009

Una delle cucine di più successo nel nostro consorzio di arredamento che grazie al suo ENORME POTERE D’ACQUISTO ha dei prezzi IMPROPONIBILI, una delle più apprezzate e delle più vendute, sia per il suo stile che per il suo rapporto QUALITA’/prezzo impeccabile. tantissimi modelli, personalizzabili al massimo e super accessioriati.

IL TUO STILE, LA TUA CUCINA

Naturale, vivace, essenziale o romantica: la cucina parla di te e più di ogni altro ambiente riflette il tuo stile attraverso fogge, colori e particolari. Affinché tu possa personalizzarla secondo i tuoi desideri, creando il tuo spazio, Stosa propone un’ampia gamma di modelli, declinabili a piacimento nei materiali, nelle tinte, nella disposizione, nella scelta dei dettagli.

Natural, lively, essential or romantic: the kitchen speaks of you and, more than any other room, refl ects your style through shapes, colours and details. So that you can customise it according to your desires, creating your space, Stosa proposes a wide range of models, in materials, shades, arrangement and choice of details
according to your taste.

Una scelta di qualità

Stosa s.p.a. usa sistemi produttivi industriali e materiali certificati che non creano squilibri ambientali nel rispetto delle normative che limitano le emissioni di sostanze nocive. Le parti strutturali che costituiscono le cucine sono costruite con materiali in legno riciclato
al 100% e garantito dal marchio pannello ecologico.

RICHIEDI SUBITO QUI il CATALOGO ORIGINALE e aggiornato O UN TUO PREVENTIVO :

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http://cucina.webmobili.it/Catalogo-Stosa-cucina-1788-5–2–.html





Poltroncina Joelle by Riccardo Giovanetti

4 08 2009

Joelle è l’ultimo lavoro di Riccardo Giovanetti per Flou. Un oggetto semplice ma estremamente funzionale, presentato recentemente a Milano e New York con grande successo.

Il progetto nasce dall’idea di creare una poltroncina di servizio per la zona notte, un oggetto utile quando ci si vuole riposare o si voglia disporre di una seduta supplementare da offrire, per esempio, ad un ospite.

Siccome lo spazio abitato è prezioso, è possibile, con estrema facilità, impilare i tre elementi – seduta, cuscino e poggia piedi – riducendoli in un unico elemento imbottito che si chiude grazie ad una cerniera frontale.

Una volta chiuso, l’imbottito, grazie al piano rigido, diventa una perfetta base di appoggio per una lampada o per qualsiasi oggetto; inoltre, le sue dimensioni particolarmente ridotte gli consentono di essere riposto anche in spazi ridotti.

Tre semplici elementi e pochi gesti consentono di soddisfare un insieme variegato di funzioni con estrema libertà. Fare tanto con poco.





Quando scelgo la piastrella in ceramica

30 07 2009

Scegliere il tipo di pavimentazione da applicare sui pavimenti dei propri spazi abitativi durante una ristrutturazione o all’acquisto di una nuova casa, a seconda dei propri gusti o degli usi che se ne faranno, non è sempre impresa tanto facile.Questo perché, tante sono le mode e tanti sono i prodotti in commercio, che condizionano le scelte.

La ceramica è senza dubbio la scelta più adeguata per il bagno: questo perché, è un buon compromesso qualità prezzo, in quanto anche a cifre non molto elevate si possono acquistare dei buoni prodotti anche esteticamente molto gradevoli, e inoltre risponde alle richieste di isolamento all’acqua, e quindi garantisce il rispetto delle regole igienico sanitarie, necessaria per un locale umido come il bagno. Caratteristica questa che non appartiene al parquet, molto sensibile all’azione dell’acqua e quindi all’umidità, che una volta posato per i primi anni non darebbe segni di cedimenti, ma con l’andare del tempo farebbe denotare rigonfiamenti, distacchi dal supporto in cemento, e quant’altro generato dall’effetto dell’acqua sul legno.

Inoltre con una scelta di questo tipo, ci si può sbizzarrire nelle più svariate composizioni immaginabili, grazie alla moltitudine di offerte presenti in commercio. Con una buona piastrella inoltre, e con la sapiente scelta dei colori e degli accostamenti, si può anche ravvivare e movimentare un bagno le cui ridotte dimensioni, danno l’impressione di trovarsi all’interno di un vero e proprio “budello”!!! In questo caso, saranno i colori pastello accostati al bianco, a supportare il nostro obbiettivo.

Se poi si ama particolarmente il legno per il proprio bagno, ma sapientemente si preferisce impiegare le ceramiche come detto sopra, si può pensare di impiegare ceramiche rifinite con effetto legno.

Altro locale dove è consigliabile l’impiego della ceramica, è senza dubbio la cucina: infatti, è consigliabile impiegarla nelle pavimentazioni, in quanto è risaputo che il pavimento della cucina è spesso soggetto a traumi causati da oggetti cadutivi sopra accidentalmente, oppure per infiltrazioni o quant’altro possa andare ad intaccare l’integrità del supporto posto a pavimento. In fondo anche la cucina è un ambiente dove l’umidità si fa sentire, seppur non quanto nel bagno.

Per questo motivo, nel caso ci si trovi con cucine a vista sul locale soggiorno, è consigliabile si mantenere il tanto gettonato parquet, ma prevedendo di lasciare spazio ad una penisola in ceramica, in prossimità della parete attrezzata. Le pareti della cucina poi, possiamo mantenerle spoglie o in alternativa rivestita in piastrelle per la sola parete attrezzata, quando tra i pensili e la base, non vi è previsto l’impiego di una pannello preconfezionato, e posizionato tra i due.

Nei restanti locali, soggiorno già citato, camere da letto, disimpegni e corridoi, è oramai prassi impiegare il parquet: questo perché anche per via della tendenza a seguire la politica della salvaguardia dell’ambiente, i progettisti tendono a consigliare l’impiego di materiali che strizzano l’occhio all’eco-compatibile, e da quella che inizialmente era una corrente ecologica, ora è diventata una moda. Moda che comunque può essere anche accantonata, andando a scegliere sempre una piastrella che dia eleganza ai propri spazi: anche perché, con la nuova generazione di prodotti in ceramica, oramai si hanno veri e propri blocchi “monolitici” di dimensioni considerevoli, che danno grossa uniformità agli spazi, anche grazie alla riduzione sostanziale delle fughe tra piastrella e piastrella.(basti pensare che alcune case produttrici presentano nelle loro collezioni si possono trovare dimensioni che arrivano fino ai 90 cm!). Uniformità che fino a pochi anni fa, potevano garantire solo marmi e parquet.





Un universo di colori ed essenze – Concepts & Contents

27 07 2009

Vi capita mai di entrare in un appartamento e assaporare una sensazione di rilassatezza? Credo proprio che anche inconsciamente, vi sia capitato.

Sono i colori a darvi questa sensazione: i colori delle pareti, i colori dei mobili, dei pavimenti….delle luci!

Da considerare come punto fermo della progettazione degli interni, non vi sono colori che possono essere abbinati a dei locali, in quanto ambiente può avere tutti i colori dell’arcobaleno e oltre; la scelta ovviamente, è dettata dal proprio animo, da quale sia l’obbiettivo da raggiungere.

Per questo ad esempio, ci possiamo ritrovare ad impiegare il tanto amato legno wengè (in voga negli ultimi due anni) in una camera da letto, ed un noce in cucina! Oppure una cucina arancione o senape, o una parete verde in camera da letto ribadita in un bagno o in un soggiorno.

E questo mi porta a sostenere, che non esiste un manuale del colore associato all’ambiente: ma vi sono però ambienti che si modellano in base ai colori.

E Quindi perché non provare a dare un po’ di movimento e vivacità, lasciando bianche tre pareti di una camera da letto, e colorando la quarta di arancione ed inserirvi un letto in wengè? Oppure con un letto wengè su sfondo bianco, un mobile bordeaux? Il risultato sarà molto gradevole alla vista, con un tocco di eleganza e minimalità.

L’ingresso rappresenta un importante banco di prova: in quanto, è  di forte impatto su qualsivoglia ospite possa varcare la soglia di casa: premesso che ogni nucleo abitativo è a se, non impiegherei prima di tutti uno specchio come spesso vedo fare, e cercherei quando possibile di nascondere il porta abiti dentro un mobile. Detto questo, i colori da utilizzare possono essere di due generi: o molto molto forti, e quindi dei pastello tipo rosa o azzurrino, che tanto bene si sposano con un’arte povera, ma che strizza l’occhio anche al più classico del moderno; oppure il classico giallino smorto beige, che tanto piace quando non si vuole utilizzare il bianco e non si ha il coraggio di osare. E invece io darei importanza all’ingresso, perché è il vero impatto della casa. E allora diamo vita a questo spazio con un colore molto più ricercato come uno spatolato colorato ocra,  aiutato ad emergere con faretti e luci puntuali, che cercano di dare vita alle venature che la sapiente mano umana ha realizzato.

Perché saranno le luci ad aiutarci: saranno loro che animeranno le mura tinteggiate o spatolate e comunque trattate. E non abbiate timore ad illuminarle dal basso verso l’alto o viceversa, con l’aiuto di faretti o lampade poste in maniera puntuale.

E la cucina? E il bagno?

I due locali living per eccellenza della casa, li lascerei abbastanza neutri, in quanto i protagonisti indiscussi sono i rivestimenti con i loro colori quando aggressivi, quando tenui, quando effetto minimal, e l’arredo inteso arredo bagno e sanitari per il bagno, pensili e base per la cucina. Quindi il nostro obbiettivo sarà quello di dare una cornice di colore alle essenze del legno e ai colori dei rivestimenti/pavimenti. Quindi potremmo accettare un colore bianco per il bagno, dove nella stragrande maggioranza dei casi, le pareti sono interamente rivestite fino ad almeno un altezza di due metri: per poi giocare molto con le luci.

La cucina invece, può dare il via ad una scelta di colori: in quanto è oramai prassi abbandonare il vecchio ideale del rivestimento sui quattro lati, per ricoprire solo la parete attrezzata. Ed è per questo, che mi sentirei in grado di “colorare” le pareti nude, una volta acquisita la giusta essenza della cucina.

Un capitolo a parte, sarà dedicato agli elementi aggettanti: gli ostacoli che arredano.

viaUn universo di colori ed essenze – Concepts & Contents.





Illuminare il bagno – Concepts & Contents

27 07 2009

L’ambiente che assume il ruolo di protagonista nelle nostre case, è il bagno: con la sua varietà di prodotti, colori e proposte, dona ai progettisti e ai proprietari.

Grazie infatti alla infinità di offerta di sanitari, rubinetteria e ceramica, possiamo dare sfogo alla nostra fantasia, come in una composizione armonica dettata dal nostro gusto. Ma come esaltare quanto composto? Come dar vita alle composizioni?

Illuminandole. Già, dare luce alle forme è la base di ogni composizione; senza le ombre create dal riflettere delle luci sugli oggetti, nessuna armonia potrebbe investire qualsivoglia ambiente di casa: a maggior ragione nel bagno, dove una sommatoria di oggetti, creano svariate ombre e luci.

Le tecniche di illuminazione, sono oramai diventate materia universitaria: la cosiddetta illuminotecnica.

A prescindere dal tipo di bagno che si compone, uno degli effetti senza dubbio più interessanti è l’illuminazione diretta sugli oggetti: mi è capitato di puntare dei fari illuminanti in un bagno, sugli oggetti che lo componevano. Ovvero? Semplicemente, posizionare dei faretti in corrispondenza di ogni singolo oggetto presente ne locale (come WC, bidet, lavabo, vasca o doccia) come ad andare a concentrare un “occhio di bue” che illumina i protagonisti di un musical a teatro.

Si potrebbe pensare: ma quale nobile carica assumerebbe così un locale tanto poco nobile? Certo, potremmo tutti noi asserire tale affermazione, legata alle poche nobili origini del locale. Ma è qua che la nasce la contraddizione: non è forse questo il locale dove gli investimenti economici vengono per lo più dirottati?

E quindi via con le luci: che gioia dare importanza ad una vasca d’angolo illuminata dall’alto con tre – quattro led che ne risaltano le forme con la loro luce soffusa, mentre il resto del locale rimane in una luce soffusa.

Oppure, staccare il wc e il bidet allineati sullo stesso lato, con un fascio di luce conica proveniente da un faretto dall’alto, e concentrata sugli stessi.

O azzardare una illuminazione dal basso tra un sanitario e l’altro. Questo forse sembra troppo cinematografico, ma perché fermarsi ad una semplice lampada la centro del bagno: diamo vita agli oggetti che tanto valore hanno, con una luce degna di nota. Anche perché una illuminazione proveniente dal basso, associata ad un colore,  ci da una sensazione di gradevole confort ed eleganza, come quei bagni degli hotel extralusso ben pubblicizzati sui cataloghi dei migliori tour operator, che sfogliamo nei mesi primaverili in preparazione all’estate.

In conclusione: diamo vita agli oggetti costosi che poniamo nei nostri bagni, con illuminazioni degne di nota, senza aver paura di osare.





Le essenze per il parquet – Concepts & Contents

27 07 2009

Si parla di parquet oramai da diversi anni, come elemento quasi inscindibile con la ristrutturazione : in voga negli anno ‘60, le sue origini si possono ritrovare nel Nord Europa, grazie alle proprietà del legno che rendono caloroso l’ambiente, a differenza per esempio di un marmo che è senza dubbio molto più freddo.

Negli anni poi viene introdotto nelle nostre finiture, come elemento di prestigio ed eleganza: i costi infatti, erano molto più elevati di una piastrella e addirittura in alcuni casi anche del marmo.

Inizialmente le essenze più utilizzate erano il rovere, ciliegio, noce nazionale, o doussiè. Ma negli anni, per svariati motivi come la mancanza di materia prima e quindi la reperibilità dei materiali, oppure per via delle nuove tendenze, si sono introdotte nuove essenze.

Le tendenze quindi, hanno dettato nuove essenze da impiegare: e quindi ecco fare la sua apparizione a grande scala, del Wengè: legno scuro, quasi nero pece, che oramai la fa da padrone anche nell’arredamento e ne detta le colorazioni delle piastrelle . Ottima base, in quanto la sua colorazione come detto quasi total black, si abbina facilmente a qualsiasi colore : anche se la tendenza, è quella di accostargli il bordeaux, l’arancione e il rovere sbiancato. Di qualità elevata, in quanto si riconosce come legno solido e robusto; con il tempo, non altera il suo “colore”

Rovere sbiancato, che è il vero competitor del wengè: con le sue striature bianche e grigie, anch’esso si pone come ottimo sfondo alle trame di colori di piastrelle e tinte, però le striature grigiastre che assume, ne limitano gli accostamenti. Sempre comunque di nobile origini, in quanto alla base vi è sempre comunque un rovere. Può perdere un po’ del suo colore con l’andare del tempo, a causa delle lavorazione che subisce per ottenerne l’essenza sbiancata.

Altro materiale molto in voga, è il teack: legno sempre africano come il wengè, presenta una superficie omogenea con venature quasi perfette come fatte da un macchinario industriale. Ha però un difetto: è un legno delicato e tenero, nonostante l’apparenza massiccia. Comunque mantiene le sue caratteristiche pressochè immutate con il tempo.

Se si vuole donare del colore alla propria casa, è giusto lanciarsi nella posa di un doussiè o un ciliegio: entrambi rossicci, il secondo un po’ più costoso, presentano questa finitura come detto rossastra che aumenta con il passare degli anni. È facile infatti notare delle sfumature di maggior rosso ove la presenza del sole si fa più insistente nell’appartamento, rispetto alle zone più in ombra. E’ forse in queste due essenze che si denota quanto sia vivo il legno! Non posso non sbilanciarmi nel dire che l’arredo che si può abbinare con queste essenze, dovrebbe apparire con poco colore….anche se ho potuto constatare in alcuni casi, che colori poco accesi, ci convivano abbastanza bene. Certo, mobilio con essenza legno è più indicata.





La Primula

24 07 2009